01/06/2021 | I Conferenza Internazionale sulla Giustizia Climatica

Qui puoi trovare i video e le presentazioni riguardanti la Prima Conferenza Internazionale sulla Giustizia Climatica che è stata organizzata il Primo Giugno 2021 dal Centro di Eccellenza Jean Monnet sulla Giustizia Climatica e dal gruppo internazionale “Cambiamenti Climatici, Territori, Diversità”

Relatori

Giustizia Climatica : Il Centro di Eccellenza Jean Monnet all’Università di Padova

Massimo De Marchi

Massimo De Marchi è il coordinatore accademico del Centro di eccellenza Jean Monnet dell’Università di Padova. Geografo, si occupa di processi partecipativi nella gestione delle risorse naturali, dei conflitti e delle politiche ambientali. Co-Direttore del programma congiunto su “Climate Change Policies, Biodiversity and Ecosystem Services”, Università di Padova (UNIPD), Andean University Simón Bolívar (UASB), Quito, Ecuador (EQF 7). È il Coordinatore Accademico generale del Joint Master Degree STeDe-CCD, con una lunga storia di insegnamento delle politiche ambientali dell’UE e sulle iniziative dell’UE sulla sostenibilità ambientale comparata in diversi paesi dell’UE e in varie regioni del mondo.

Le iniziative Jean Monnet, 2021-2027

José-Lorenzo Valles

José-Lorenzo Valles si è laureato in Fisica e Chimica e, dopo un periodo nell’ambiente accademico, è entrato a far parte della Commissione europea nel 1991. Ha lavorato prima presso l’Institute for Advanced Mateials e poi si è trasferito nel 1999 alla DG Ricerca e Innovazione a Bruxelles.

Giustizia Ambientale e Climatica

Alberto Diantini

Alberto Diantini ha una borsa di ricerca sulla giustizia climatica ed è membro del comitato scientifico. Geografo umano, lavora sulla Valutazione dell’Impatto Sociale dello sviluppo dei combustibili fossili in territori complessi. Si occupa di studi comparativi UE-America Latina com lavori di ricerca sul territorio e sulla transizione energetica per uscire dai combustibili fossili

Terra e Giustizia Climatica: Suolo non Petrolio

Vandana Shiva

Vandana Shiva è una scienziata, filosofa, femminista, scrittrice, ambientalista, attivista, che rappresenta un movimento di sole donne per la pace, la sostenibilità e la giustizia sociale. Ha fondato Navdanya, un movimento nazionale indiano per proteggere la diversità e l’integrità delle risorse viventi, in particolare le sementa native. È un’oppositrice di fama mondiale del sistema dei brevetti che etichetta gli organismi viventi come proprietà intellettuale.

Gli esseri umani sono parte della Terra e l’idea che noi siamo estranei alla Terra è parte del problema climatico. Si tratta di un’ingiustizia nei confronti della Terra come sistema vivente e la Terra ha dei diritti. ”

Sessione Pomeridiana – Pt. 1

Diritti Umani e Giustizia Climatica

Gabriella Salviulo

Gabriella Salviulo è direttrice del Centro Diritti Umani Antonio Papisca dell’Università di Padova, è professoressa associata dal 2002 di Mineralogia presso il Dipartimento di Geoscienze. Attualmente la sua attività di ricerca si concentra sulla determinazione di materiali sintetici.

Piani di Adattamento in Italia

Antonella Pietta

Antonella Pietta è membra del Comitato scientifico. Professoressa associata di Geografia economica all’Università di Brescia. Le sue aree di interesse includono le politiche del cambiamento climatico, la transizione socio-ecologica, i sistemi di contabilità ambientale. È coautrice di “Il cambiamento climatico in prospettiva geografica”, Il Mulino, 2019.

Microfinanza e Giustizia Climatica

Alberto Lanzavecchia

Alberto Lanzavecchia è membro del Comitato scientifico. Economista, si occupa di Microfinanza per il cambiamento sociale, diritti umani, governance multilivello, all’Università di Padova. Si occupa di studi sullo sviluppo in una prospettiva comparativa fra UE, Africa e Asia.

Visione energetica collaborativa e giustizia climatica

Edoardo Noboa

Edoardo Noboa è membro del Comitato scientifico.. Edoardo Noboa è un economista, specializzato in transizione energetica e politica climatica, con particolare attenzione all’integrazione di prospettive socio-tecniche e politiche per la sovranità energetica. Si occupa di studi comparativi UE-America Latina sull’energia. Leuphana University Lüneburg, Universidad Andina Simón Bolívar, Quito.

Combustibili fossili, politiche estrattive e disuguaglianze socio-ambientali in Ecuador

Carlos Larrea

Carlos Larrea è membro del comitato scientifico. Economista politico, direttore dell’Area accademica Ambiente e sostenibilità dell’ Universidad Andina Simón Bolívar, Quito. Si occupa di Teorie dello Sviluppo, Cambiamento Climatico, Approcci nelle scienze sociali e ambientali. Lunga esperienza in studi comparativi dell’UE sull’economia delle risorse, coinvolto in numerose iniziative di cooperazione universitaria tra UE e America Latina.

Variabilità climatica e strategie di adattamento delle attività pastorali nel Sahel

Pawendkisgou Isidore Yanogo

Pawendkisgou Isidore Yanogo is membro del Comitato Scientifico Geografo umano dell’Université Norbert Zongo, Burkina Faso. Si occupa di adattamento dei sistemi agricoli ai cambiamenti climatici, di vulnerabilità ai cambiamenti climatici e di analisi territoriali per lo sviluppo locale. Lavora attraverso approcci comparativi sulle politiche climatiche e agricole tra Europa e Africa subsahariana.

Cambiamento della copertura del suolo e sfide per l’adattamento al clima nel Sahel

Benewindé Jean-Bosco Zoungrana

Benewindé Jean-Bosco Zoungrana is membro del Comitato Scientifico Geografo fisico, specializzato nello studio dei cambiamenti di uso del suolo legati ai cambiamenti climatici e della resilienza agricola. Lavora all’Université Joseph Ki Zerbo, Burkina Faso investigando con approcci comparativi le politiche climatiche e agricole tra Europa e Africa subsahariana.

Cambiamenti climatici e adattamento negli ecosistemi e nelle società

Salvatore Pappalardo

Salvatore Pappalardo è ricercatore sulla giustizia climatica e membro del comitato scientifico. Geografo umano, lavora sul cambiamento climatico e i suoi impatti sulle comunità locali, sui conflitti socio-ambientali e sull’uso della GIScience per la rappresentazione delle politiche climatiche. Coordinatore del Master di II Livello in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto (Università di Padova). Si occupa di studi sull’ “Unbrnable carbon” in una prospettiva comparativa fra UE e America Latina.

GIScience and Giustizia Climatica

Daniele Codato

Daniele Codato ha una borsa di ricerca sulla giustizia climatica ed è membro del comitato scientifico. Geografo umano, specializzato in analisi spaziali e multitemporali in territori complessi e in questioni legate al clima. Attualmente sta lavorando a un atlante globale dell’ “Unburnable Carbon”, confrontando le politiche spaziali dentro l’UE e a livello globale sui combustibili fossili.

Sessione Pomeridiana – Pt. 2

Pratiche di uso collettivo non esclusivo

Rete Beni Comuni

La Rete dei Beni Comuni si propone come piattaforma nazionale (comune, appunto) per colmare un gap culturale e orientare l’agenda futura, per diffondere e informare sui beni comuni, per rendere efficaci e trasparenti i processi partecipativi di democrazia diretta, per utilizzare il diritto in modo strategico e contro-egemonico, per proporre un nuovo paradigma nella gestione dei Beni Comuni anche come nuova e innovativa collaborazione pubblico-privato per il rilancio di settori fondamentali per la nostra coesione pacifica, valorizzare e condividere le migliori esperienze locali o settoriali sviluppate dalle organizzazioni aderenti, e infine scalare l’approccio delle singole organizzazioni per la tutela dei beni comuni più rilevanti a livello nazionale e internazionale che richiedono risorse e capacità che possono essere acquisite solo attraverso una collaborazione sistematica tra più attori.

Azioni nonviolente per l’emergenza climatica ed ecologica

Extinction Rebellion

Extinction Rebellion è un gruppo di attivisti che crede nell’efficacia della Nonviolenza nelle azioni e nelle comunicazioni quotidiane e nella necessità di unirsi per prosperare con la disobbedienza climatica Credono nella pace, nella scienza, nell’altruismo e nella condivisione della conoscenza. Hanno un profondo rispetto per l’ecosistema in cui viviamo, per questo impegnano la loro vita a diffondere un nuovo messaggio di riconciliazione, allontanandosi dal separatismo e dalla competizione, su cui si basa la società moderna; sono i narratori di una storia più bella che appartiene a tutti noi, agiscono in nome della vita.

Un futuro fuori dal Fossile

Rise Up 4 Climate Justice

RISE UP 4 CLIMATE JUSTICE è un movimento nato nel settembre 2020. Sono uno spazio politico radicale che chiede un cambiamento di rotta e un’alternativa concreta a un sistema che sta depredando il nostro pianeta e uccidendo il nostro presente e il nostro futuro. Agiscono e si mobilitano contro i giganti responsabili della crisi climatica.
La loro volontà è quella di creare le condizioni per uno spazio il più possibile inclusivo, aperto e orizzontale, dove si intrecciano momenti assembleari e iniziative politiche, dove le pratiche di lotta e i processi organizzativi vanno di pari passo.

Edo-Comunicazione per la Giustizia Climatica

Viração&Jangada

Viração&Jangada realizza azioni per promuovere una cultura della partecipazione e della sostenibilità tra i giovani e gli adolescenti attraverso i nostri progetti internazionali di Educomunicazione.

Azioni popolari e azioni legali per la giustizia climatica

AIDA – Asociación Interamericana para la Defensa del Ambiente

L’AIDA – Asociación Interamericana para la Defensa del Ambiente utilizza la legge e la scienza per proteggere l’ambiente e le comunità che subiscono danni ambientali, principalmente in America Latina. Forniscono gratuitamente consulenza legale e supporto scientifico per aiutare le comunità e i movimenti locali a ridurre il loro divario con le autorità internazionali.

Contro l’estinzione della Democrazia

Yasunidos

Gli yasunidos sono un’espressione sociale apartitica, autonoma e autogestita, frutto della confluenza di diversi ideali e pratiche vitali: vegani, antispecisti, ciclisti, buddisti, femministe, ecologisti, indigeni, persone che lottano per l’uguaglianza di genere e la libertà sessuale, contadini, operai, artisti, intellettuali… un caleidoscopio di volti e sentimenti che hanno visto la necessità di difendere la vita rispetto al denaro. Si dichiarano in minga permanente per sostenere l’iniziativa di lasciare il petrolio sottoterra a Yasuní, per abbracciare tutte le lotte che mirano a trasformare il modello estrattivista predatorio.

Quali transizioni: Visione dall’Ecuador

Acción Ecológica

Acción Ecológica è un’organizzazione orizzontale, cioè non ci sono gerarchie e le decisioni vengono prese dal collettivo di lavoro. Non ci sono cariche (tranne che per le funzioni amministrative) e ogni membro è responsabile di una campagna. Le questioni affrontate sono gli impatti generati da petrolio, miniere, pesca di gamberi, silvicoltura e piantagioni, idroelettrico, biotecnologie, transgenico, bioprospezione e biopirateria. Lavorano per rafforzare la sovranità alimentare, supportando la libera circolazione dei semi, l’accesso all’acqua, alla terra e il diritto a un’alimentazione culturalmente appropriata. Analizzano anche questioni più macro come l’impatto ambientale a livello urbano, la globalizzazione, gli accordi di libero scambio, il debito ecologico e il cambiamento climatico. Mostrano l’altra faccia della medaglia dei problemi ambientali e spesso, come strategia, fanno diventare un problema segreto di pubblico dominio.

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